Contesto e sfida
Quattro value stream autonome, senza un processo condiviso
Pixartprinting è l’azienda web-to-print più grande d’Italia. Quarto d’Altino, provincia di Venezia: uno stabilimento che lavora a ciclo continuo,
quattro linee produttive autonome (single foliation, books & magazines, flatbed, roll to roll) ciascuna con il proprio management, i propri capiturno, i propri fornitori esterni.
Quattro value stream che funzionano come piccole aziende dentro l’azienda. E ciascuna, quando ha bisogno di un manutentore,
di un tecnico specializzato, di un supporto esterno, gestisce autonomamente la richiesta.
Il problema nasce qui.
Quando un reparto chiama un appaltatore, l’ufficio sicurezza deve saperlo. Deve verificare che quell’azienda sia in regola,
che i suoi lavoratori abbiano la documentazione aggiornata, che nessun attestato sia scaduto. Con 85 appalti continuativi
attivi, e 379 lavoratori esterni registrati, farlo a mano significa una cosa sola: email, cartelle sul server, verifiche manuali,
interruzioni continue. Ogni chiamata urgente dal reparto si traduceva in una ricerca tra cartelle,
documenti da leggere, scadenze da verificare. Anche mezza giornata persa per una singola verifica.
E il tempo non era il solo problema. La gestione manuale lasciava margine all’errore.
Gestendo tutto manualmente, è facile che qualcosa sfugga: si può leggere un documento sbagliato e valutare come conforme una situazione che non lo è.
Andrea Daldin
RSPP & HSE Manager

C’era poi la questione della reception. Due stabilimenti produttivi, a centinaia di chilometri di distanza. Decine di lavoratori esterni che entrano ogni giorno. La reception deve sapere chi può accedere, per quale appalto, con quali requisiti. Senza un sistema centralizzato, ogni verifica diventa una telefonata all’ufficio sicurezza. E ogni telefonata è un’interruzione.
A questo si aggiungeva la complessità della certificazione ISO 45001: un sistema che richiede non solo di rispettare gli obblighi dell’Art. 26, ma di andare più in profondità, gestire le mansioni ad alto rischio, verificare gli attestati per lavori in quota e lavori elettrici, controllare che ogni lavoratore esterno abbia i requisiti per l’attività specifica che deve svolgere quel giorno.
Con i numeri di Pixartprinting, farlo manualmente non bastava più.

La soluzione con Risolvo
Non un software preconfezionato, ma costruito su misura
Il punto di partenza non è stato il software. È stato il processo.
Prima di configurare qualsiasi cosa, Andrea Daldin ha fatto un’analisi insieme alla consulente di Necsi srl: come funziona
oggi la gestione degli appalti in Pixartprinting? Dove si perde tempo? Quali attività non producono valore? Dove si annida il rischio di errore?
Un lavoro condiviso, che ha mappato il processo dall’interno, dalle esigenze delle value stream alle attività
dell’ufficio sicurezza, per capire cosa trasformare e cosa preservare. Solo dopo aver risposto a queste domande e aver definito cosa chiedere a chi e
con quali criteri, è iniziata la configurazione del modulo Appalti.
La scelta di Pixartprinting è stata precisa: non fermarsi alla documentazione standard, ma intercettare le attività
ad alto rischio. Per i lavori in quota e i lavori elettrici, il sistema gestisce non solo la documentazione dell’azienda appaltatrice,
ma gli attestati dei singoli lavoratori, con le relative scadenze. Quando un attestato sta per scadere,
il sistema lo segnala in anticipo. Quando è già scaduto, quel lavoratore risulta rosso.
La logica operativa è semplice: ogni appalto ha un semaforo. Verde significa documentazione in ordine,
accesso consentito. Rosso significa che manca qualcosa e che bisogna capire cosa prima di procedere.
Lo scenario che Andrea descrive è preciso:
Il supervisor verifica che l'appaltatore sia in regola (verde), ma nota che un singolo lavoratore risulta in stato di allerta (colore rosso). Contatta l'ufficio sicurezza, che identifica il problema — un attestato per lavori in quota scaduto — e valuta se quella specifica competenza sia necessaria per l'attività del giorno. Se non lo è, il lavoratore può accedere. Se lo è, l'accesso non è consentito fino alla regolarizzazione.
Andrea Daldin
RSPP & HSE Manager

Una decisione che prima richiedeva una ricerca manuale tra cartelle e email oggi richiede una telefonata con una risposta già in mano.
Il vantaggio per la reception è immediato. Il personale di ingresso ha accesso in sola lettura al sistema: vede lo stato di ogni appalto, di ogni lavoratore. Se il semaforo è verde, può far entrare autonomamente. Se è rosso, chiama l’ufficio sicurezza, ma solo allora, solo quando serve davvero.
Il sistema ha risolto anche il problema della frammentazione tra i due siti produttivi. L’anagrafica è unica: un appaltatore registrato una volta è visibile e gestibile da entrambe le sedi, con le eventuali specificità provinciali gestite nello stesso flusso.
Implementazione
Coinvolgere i reparti: la scelta che ha fatto la differenza
Il passaggio da una gestione manuale a un sistema strutturato avrebbe potuto essere un progetto lungo e impegnativo. Pixartprinting ha scelto un approccio diverso: un passo alla volta, alla velocità che il processo consentiva.
La configurazione non è stata un’operazione standard. Ogni azienda definisce le proprie regole: quali documenti richiedere, quali sono vincolanti per l’accesso, quali mansioni ad alto rischio monitorare con attestati nominali. Pixartprinting ha costruito il proprio sistema su misura comprese le patentine F-GAS per gli aspetti ambientali, che l’Art. 26 non richiede esplicitamente ma che l’azienda ha scelto di gestire nel flusso.
Il rollout non è stato calato dall’alto. Prima di andare live, Andrea ha convocato i supervisor e i preposti, le figure che avrebbero dovuto usare il sistema ogni giorno, e ha mostrato loro il valore concreto dello strumento. Prima con le bozze, poi con il sistema configurato.
La cosa importante è la condivisione con chi poi deve usare lo strumento. L'ufficio sicurezza è a monte, ma poi deve usarlo attivamente il reparto, il supervisor che va a guardare, a vedere, ad alzare la mano quando non trova un appaltatore a sistema.
Andrea Daldin
RSPP & HSE Manager

Micro-riunioni, una procedurina operativa, il tempo di far capire perché, non solo come. Il risultato è stato un’adozione reale, non solo formale.
Da quel momento, il processo ha iniziato a funzionare diversamente. E i risultati non hanno tardato ad arrivare.
Come è stato configurato il sistema
Vincolante o integrativo: la logica che governa tutto
In Pixartprinting, con due siti produttivi e mansioni ad alto rischio da gestire, un archivio documentale non era sufficiente. La configurazione del modulo Appalti di Risolvo ha seguito questa logica: distinguere cosa è vincolante da cosa è integrativo, cosa scade per legge da cosa scade per scelta organizzativa. Una distinzione che permette all’ufficio sicurezza di modulare le decisioni caso per caso, senza irrigidire il processo produttivo.
Per le mansioni ad alto rischio (lavori in quota, lavori elettrici) la gestione scende al livello del singolo lavoratore. Ogni attestato ha una scadenza tracciata. Il sistema notifica in anticipo, lasciando tempo utile per agire prima che il problema si presenti al cancello.
La gestione delle scadenze segue una regola operativa precisa: anche i documenti senza scadenza legale esplicita vengono impostati con una data di revisione annuale. Nessun fornitore rimane fuori controllo per inerzia.
Il modulo gestisce anche i subappalti con documentazione dedicata e tracciabilità separata rispetto all’appaltatore principale e supporta la gestione su più sedi con anagrafica centralizzata e specificità provinciali differenziate.
L’intero impianto è coerente con i requisiti dell’Art. 26 D.Lgs. 81/08 e con il sistema di gestione ISO 45001 adottato da Pixartprinting.
Risultati e impatto
Da mezza giornata persa a zero chiamate dalla reception
Il primo segnale che il sistema funzionava non è arrivato da un report. È arrivato dal silenzio.
Da gennaio di quest'anno le chiamate dalla reception per verifiche di conformità sono cessate. Un risultato semplice, ma significativo.
Andrea Daldin
RSPP & HSE Manager

Le chiamate dalla reception per verificare lo status di un lavoratore esterno: azzerate. Le interruzioni dei reparti per chiedere se un appaltatore poteva entrare: sostituite da una consultazione autonoma del sistema. L’ufficio sicurezza ha smesso di essere il punto di passaggio obbligato per ogni verifica.
Il tempo recuperato è misurabile. Andrea Daldin stima un risparmio del 30% sulle attività HSE a basso valore aggiunto, quelle ore spese a cercare cartelle, leggere documenti, rispondere a verifiche urgenti che il sistema ora gestisce in autonomia. Un 30% che oggi può essere dedicato al coordinamento, all’analisi, alle attività che richiedono davvero la presenza e il giudizio dell’HSE Manager.
La visibilità si è estesa a tutta l’organizzazione. I supervisor consultano il sistema prima di autorizzare un accesso. I preposti sanno in tempo reale se un lavoratore esterno ha i requisiti per la mansione che deve svolgere quel giorno. La reception opera in autonomia per tutti gli accessi con semaforo verde, e solleva il telefono solo quando serve davvero. Su due siti produttivi, con specificità provinciali diverse, l’anagrafica è unica. Un appaltatore registrato una volta è visibile e gestibile ovunque.
Il cambiamento non si misura solo in ore risparmiate. Dal 2017, quando il sistema HSE di Pixartprinting era ancora nella fase iniziale, gli infortuni sono passati da otto all’anno, di cui due gravi, a uno o due all’anno, nessuno grave. Andrea è il primo a contestualizzare il dato: “Ha funzionato? Spero di sì. È quella la soluzione? Non lo so.” Ma aggiunge qualcosa di più preciso: avere preposti e supervisor allineati con l’ufficio sicurezza, anche sulla gestione degli appalti, significa che il controllo arriva dove serve, nel momento in cui serve.
La prima fase ha affrontato la parte più gestibile del problema, recuperando circa il 30% di efficienza. Il passo successivo riguarda gli appaltatori stessi: renderli autonomi nel caricare la documentazione ed eliminare i solleciti manuali potrebbe rappresentare un ulteriore 40% di valore recuperato nel processo.
Andrea Daldin
RSPP & HSE Manager
