Caso studio Lettura 9min
Logo SACBO - Milan Bergamo Airport

Aeroporto di Milano Bergamo: la sicurezza di 787 lavoratori gestita dal campo, non dall'ufficio

Come il servizio di prevenzione ha distribuito responsabilità, visibilità e controllo a dirigenti e operatori di SACBO e BGY International Services.

Aeroporto di Milano Bergamo - operazioni aeroportuali SACBO
“Gestivamo bene la sicurezza, ma restava tutta nel nostro ufficio. I dirigenti non avevano visibilità diretta, i manutentori non avevano accesso. Tutto passava dal servizio di prevenzione.”

Fabio Gambarini

Responsabile Salute e Sicurezza

Logo SACBO - Milan Bergamo Airport

Risultati in sintesi

96

utenti attivi in tutta l'organizzazione

660

checklist di controllo compilate sul campo

9.674

scadenze gestite nel sistema

Contesto e sfida

787 lavoratori, due società e la sicurezza chiusa in un ufficio

Milan Bergamo Airport è il terzo scalo italiano per traffico passeggeri. A gestirlo sono due società: SACBO S.p.A., responsabile dell’infrastruttura e delle operazioni aeroportuali, e BGY International Services, che si occupa di handling, movimentazione passeggeri e bagagli. In totale, 787 lavoratori con mansioni, rischi e obblighi formativi diversi, che operano in un ambiente dove la sicurezza non è solo salute e sicurezza sul lavoro, ma si intreccia con la safety aeronautica e la security.

Fabio Gambarini, Responsabile Salute e Sicurezza di SACBO, è arrivato in azienda nel 2017. Il servizio di prevenzione e protezione gestiva la sorveglianza sanitaria con un software dedicato, ma tutto il resto, valutazione dei rischi, formazione, scadenze, viveva al di fuori di quel sistema. Le informazioni c’erano, distribuite tra strumenti diversi e passaggi manuali, ma convergevano in un unico punto: l’ufficio del SPP.

Per un team di quattro persone, la centralizzazione diventava un limite strutturale. I dirigenti per la prevenzione si affidavano al SPP per conoscere lo stato della sicurezza nelle proprie aree. I manutentori non potevano consultare in autonomia lo storico delle verifiche sui dispositivi che utilizzavano. Le esigenze formative legate alla valutazione dei rischi venivano comunicate alle risorse umane di volta in volta, senza un flusso strutturato. Il lavoro veniva fatto, ma dipendeva dalle persone, non dal processo. E con due società da gestire in parallelo, attrezzature condivise e rischi che si sovrappongono tra le due realtà, la complessità cresceva più velocemente della capacità di governarla con quel modello.

In un aeroporto la formazione non è finalizzata solo alla salute e sicurezza dei lavoratori. Vengono coinvolti tutti gli operatori aeroportuali, perché tutti concorrono alla safety aeroportuale, alla sicurezza di tutte le persone presenti in aeroporto.

Fabio Gambarini

Responsabile Salute e Sicurezza

Logo

Non era un problema di competenze. Il team sapeva cosa fare. Era un problema di architettura: le informazioni restavano nel perimetro del servizio di prevenzione, e il resto dell’organizzazione operava senza visibilità sul processo.

SACBO sicurezza distribuita nella gestione aeroportuale

La soluzione con Risolvo

Dalla valutazione dei rischi alla vigilanza diffusa: un sistema costruito per strati

Nel dicembre 2019, su indicazione di un consulente esterno che conosceva il metodo, SACBO ha avviato la collaborazione con Risolvo. L’obiettivo iniziale era costruire una valutazione dei rischi solida e condivisa tra le due società.

Il lavoro è partito dalle fondamenta: strutturare un’anagrafica e una logica di valutazione sovrapponibile tra SACBO e BGY International Services, con le stesse codifiche per le attrezzature condivise e una correlazione coerente tra le due realtà. Non un documento prodotto una volta e archiviato, ma un sistema vivo, aggiornato attraverso incontri periodici con il team Risolvo.

In parallelo è stata implementata la sorveglianza sanitaria, con una particolarità: l’accesso diretto da parte dei medici competenti. SACBO si affida a tre medici che ruotano nella sorveglianza dei lavoratori e aveva bisogno che ciascuno potesse operare direttamente nel sistema, consultando e aggiornando le cartelle sanitarie. Quando di recente l’équipe medica è cambiata, il passaggio è stato rapido: i nuovi medici hanno trovato le cartelle già strutturate all’interno di Risolvo e hanno potuto lavorare da subito.

Risolvo è arrivato proprio per dare un supporto pratico al responsabile del servizio prevenzione e protezione, agli ASPP e ai preposti, e questo ha migliorato sensibilmente la collaborazione fra il servizio prevenzione e protezione e le risorse umane

Laura Monteleone

HR Director

Logo

Il passaggio successivo ha riguardato la formazione. SACBO gestiva già il processo formativo con il proprio sistema HR, ma le esigenze formative legate alla sicurezza venivano comunicate di volta in volta, senza un collegamento strutturato con la valutazione dei rischi. Con l’integrazione tra i due sistemi, oggi Risolvo alimenta la piattaforma HR con le esigenze formative basate su attività, mansioni e rischi specifici, e riceve in ritorno l’esito della formazione completata. Un doppio controllo che ha eliminato i passaggi manuali.

Ma il cambiamento più significativo rispetto al modello precedente è arrivato con la vigilanza diffusa. Attraverso checklist di controllo distribuite a referenti operativi in tutta l’organizzazione, il numero di utenze è cresciuto ben oltre le 7-8 iniziali del SPP. Dirigenti, preposti e responsabili di area hanno iniziato a utilizzare direttamente Risolvo per le osservazioni sul campo, le segnalazioni e le azioni correttive. Lo scadenziario, che prima era uno strumento interno al servizio di prevenzione, è diventato il punto di riferimento operativo per l’intera organizzazione.

Un esempio concreto. Durante un audit, un auditor ha chiesto come un lavoratore potesse verificare che l’imbrago per i lavori in quota fosse stato effettivamente controllato. La risposta è stata costruita in tempi brevi: ogni dispositivo è stato mappato nello scadenziario con la propria matricola. Oggi le divisioni operative accedono a Risolvo, digitano la matricola dell’imbrago e consultano l’intero storico delle verifiche periodiche, con il certificato allegato. E ricevono in anticipo la notifica quando la verifica annuale sta per scadere.

Le due società sono sottoposte a un ciclo di audit semestrale. Dopo ogni verifica emergono aspetti da integrare o migliorare, e Risolvo consente di rispondere in tempi rapidi: aggiornare le analisi di rischio, implementare nuove scadenze, distribuire le azioni correttive ai referenti operativi. Il sistema non è un archivio statico, è lo strumento con cui il team di prevenzione dimostra la propria capacità di risposta.

Implementazione

Un percorso costruito per strati, incontro dopo incontro

La collaborazione è iniziata a dicembre 2019 con un obiettivo circoscritto: costruire la valutazione dei rischi per entrambe le società. Il lavoro ha richiesto un’architettura comune, con codifiche condivise per attrezzature e mansioni che si sovrappongono tra SACBO e BGY International Services, e analisi specifiche per i rischi propri di ciascuna realtà.

Da lì, l’adozione è cresciuta per strati. Prima la sorveglianza sanitaria con accesso diretto dei medici competenti, poi la formazione integrata con il sistema HR, poi la vigilanza diffusa con le checklist operative, infine l’estensione dello scadenziario ai referenti di area. Non un rilascio unico, ma un percorso costruito incontro dopo incontro.

Il modello di affiancamento è rimasto costante in oltre sei anni: incontri periodici in cui il team di prevenzione e il team Risolvo lavorano insieme sulle esigenze emerse nel periodo precedente. Non sessioni di formazione sul software, ma confronti operativi. Una scadenza da riprogrammare, una nuova checklist da configurare, un aggiornamento della valutazione dei rischi dopo un audit: ogni incontro parte da problemi reali.

Questo ci ha permesso di rendere usufruibile a tutti i dirigenti per la prevenzione il cruscotto con le scadenze e soprattutto di tenere monitorato questo aspetto di fondamentale importanza.

Fabio Gambarini

Responsabile Salute e Sicurezza

Logo

L’obiettivo, fin dall’inizio, è stato l’autonomia del cliente. Oggi il team di prevenzione di SACBO affronta gli audit semestrali in completa autonomia, con la documentazione aggiornata e le scadenze sotto controllo. L’affiancamento continua non per dipendenza, ma perché il sistema evolve insieme all’organizzazione.

SACBO e Risolvo: collaborazione per la sicurezza aeroportuale

Approfondimento tecnico

Per chi gestisce il processo

In un aeroporto, la gestione della sicurezza opera su tre assi normativi distinti che si sovrappongono:

  • la sicurezza sul lavoro secondo il D.Lgs. 81/08
  • la safety aeronautica regolata dall’ENAC attraverso il Safety Management System (Circolare APT-22 e Reg. UE 139/2014)
  • la security aeroportuale secondo il Reg. UE 2015/1998.

Ciascun asse ha proprie figure di riferimento, propri cicli di audit e propri obblighi formativi, dalle Proficiency Check per il personale operativo fino alle categorie di certificazione ENAC per la security (A1-A14). Il servizio di prevenzione e protezione si muove in questo intreccio: la valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/08 deve convivere con le analisi di rischio previste dall’SMS aeroportuale, e le esigenze formative della sicurezza sul lavoro si sommano a quelle della safety e della security aeronautica.

In questo contesto, la valutazione dei rischi è stata costruita in parallelo per le due società con una logica strutturale comune: stesse codifiche, stessa architettura anagrafica, correlazione tra attrezzature condivise. Quando un rischio attraversa il perimetro di entrambe le realtà, la valutazione mantiene coerenza senza duplicazioni.

La sorveglianza sanitaria è gestita direttamente dai medici competenti all’interno di Risolvo. Tre professionisti che ruotano accedono alle cartelle sanitarie in modo strutturato. Il recente avvicendamento dell’équipe medica non ha richiesto migrazioni o ricostruzioni: i nuovi medici hanno trovato lo storico completo già disponibile.

La complessità degli obblighi formativi in ambito aeroportuale non si esaurisce nel D.Lgs. 81/08. Come sottolinea Lorenzo Mantegazza, Security Manager di SACBO: “È fondamentale un continuo mantenimento delle proprie abilità, competenze e conoscenze nell’ambito regolatorio e non solo regolatorio ma anche di performance.” Una necessità particolarmente critica in un contesto dove la verifica dell’efficacia della formazione, già prevista dai nuovi accordi Stato-Regioni, è da sempre parte integrante dei processi aeroportuali attraverso le Proficiency Check imposte dai regolamenti ENAC.

Risultati e impatto

Da punto di passaggio unico a processo condiviso

Il cambiamento più visibile non è nel software, è nel numero di persone che oggi partecipano attivamente alla gestione della sicurezza. Il servizio di prevenzione e protezione era partito con 7-8 utenze. Oggi sono 96 gli utenti attivi nel sistema: dirigenti, preposti, referenti di area e gruppi operativi in tutta l’organizzazione.

La vigilanza diffusa ha generato 660 checklist di controllo compilate sul campo, ciascuna collegata a osservazioni reali, segnalazioni e azioni correttive tracciate nello scadenziario. Non sono numeri astratti: ogni checklist corrisponde a un’osservazione fatta da una persona che opera in area, non dal servizio di prevenzione.

Soprattutto libera le risorse dal lavoro di quantità e le concentra sul lavoro di qualità.

Fabio Gambarini

Responsabile Salute e Sicurezza

Logo

Il team di prevenzione non ha smesso di essere il punto di riferimento per la sicurezza. Ha smesso di essere l’unico punto di passaggio. I dirigenti per la prevenzione consultano il cruscotto scadenze in autonomia. I gruppi manutentori verificano lo stato dei propri dispositivi direttamente nel sistema. Le esigenze formative arrivano al sistema HR in modo automatico, senza passaggi intermedi.

Le informazioni circolano meglio, i controlli sono più rapidi, immediati e c'è una forte consapevolezza diffusa in tutta l'azienda. Siamo diventati più reattivi e anche più uniti nell'affrontare i temi della sicurezza e della salute.

Fabio Gambarini

Responsabile Salute e Sicurezza

Logo

Quello che è cambiato in SACBO non è solo il modo in cui vengono tracciate le scadenze o compilate le checklist. È il perimetro stesso della sicurezza: da responsabilità concentrata nel servizio di prevenzione a processo condiviso in cui ogni funzione ha visibilità e strumenti per contribuire. In oltre sei anni, il percorso non si è mai interrotto perché il sistema cresce insieme alle esigenze dell’organizzazione.

SACBO: la sicurezza aeroportuale come processo condiviso

Formazione e sicurezza non sono semplice burocrazia. Sono cura e attenzione delle nostre persone. In SACBO crediamo che sviluppare le competenze e garantire ambienti sicuri siano due facce della stessa medaglia.

Laura Monteleone

HR Director

Logo

Guarda il video

Laura Monteleone (HR Director) e Fabio Gambarini (Responsabile Salute e Sicurezza) raccontano come SACBO ha distribuito la gestione della sicurezza a tutta l'organizzazione

Inizia a distribuire la sicurezza della tua organizzazione

Dalla valutazione dei rischi alla sorveglianza sanitaria, scopri come rendere la sicurezza un processo condiviso